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Cotognata

La dominazione spagnola ha portato in Sicilia tantissimi piatti oltre a lasciare un’influenza sui piatti siciliani in generale. Una specie di marmellata, non come quella di agrumi, ma una confettura che si è evoluta nella storia fino a diventare un dolce a parte, la cotognata, gli spagnoli la chiamano “carne de membrillo” ma per noi è una marmellata secca che viene usata come caramelle o farcitura per altri dolci, specialmente nel periodo natalizio.

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo2 Giorni
  • Tempo di cottura2 Ore
  • Porzioni20
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1200 gmele cotogne
  • 1000 gzucchero
  • 1succo di limone

Strumenti per creare la cotognata

  • 10 Formine
  • 1 Pentola
  • 1 Passaverdure
  • 1 Cucchiaio di legno
  • 1 Tegame
  • 1 Pennello

Preparazione

  1. Per prima cosa procediamo col pulire l’esterno delle mele cotogne, utilizziamo un tovagliolo inumidito e passiamolo su tutta la superficie per rimuovere eventuale sporco e la peluria del frutto stesso.

  2. Vista la durezza dei frutti, mettiamoli in acqua in una pentola capiente e lessiamoli come se fossero patate, controllando la cottura con una forchetta di tanto in tanto. Appena saranno cotti, potremo sgocciolarli, pelarli e tagliarli in pezzi più piccoli eliminando il torsolo interno.

  3. A questo punto possiamo passare i tocchetti nel passaverdure e creare una purea, per sicurezza potremo pesarla e assicurarci di utilizzare pari quantità di zucchero.

  4. Ora spostiamo la purea con lo zucchero in un tegame e aggiungiamo il succo di limone. Cuociamo a fuoco lento mescolando con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero non sarà completamente sciolto e il composto avrà una consistenza omogenea e abbastanza solida.

  5. Nel frattempo spennelliamo le formelle, un filo d’olio e poi dividiamo la cotognata tra tutte. Facciamo raffreddare, copriamo con un velo e teniamo all’aria per un giorno o finchè non sarà asciutta, dopodichè sformiamo e mettiamo all’aria per un giorno ancora o finchè non sarà asciutto anche l’altro lato. Conserviamo in un barattolo che non sia a chiusura ermetica per evitare che vada a male.

Prima di conservarla, la cotognata può essere anche passata nello zucchero semolato per avere un aspetto più rustico. Se volete una confettura classica basterà diminuire la quantità di zucchero, (700g per un kg di purea) e procedere come per tutte le confetture, con barattoli sterili per creare il sottovuoto e conservarla correttamente.

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Pubblicato da agneseincucina

Sono una mamma e moglie a tempo pieno che ha sempre cucinato con passione. Durante la pandemia ho deciso di condividere questa mia passione quotidiana con chiunque sia curioso e abbia voglia di sperimentare ed assaggiare. Da qui parte tutto...

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